Ue-Balcani: Hahn (commissario) al summit di Londra, “paura e rabbia non sono buone consigliere per la politica”

Londra, 10 luglio: l'intervento del commissario Ue Johannes Hahn

Continuare a rafforzare la cooperazione nei Balcani occidentali con un chiaro impegno e misure concrete: è lo scopo dichiarato dall’Ue al summit sui Balcani occidentali a Londra in corso oggi. L’accento è in tre ambiti chiave: economia, sicurezza e riconciliazione. All’incontro nel quadro del “processo di Berlino” partecipano rappresentanti dei sei Paesi balcanici e diversi Paesi Ue. “In questi anni tutti abbiamo lavorato insieme per portare la regione sempre più vicino all’Ue, politicamente, economicamente e per quanto riguarda la sicurezza”, ha affermato l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini, sottolineando “gli impressionanti risultati e soluzioni a questioni bilaterali molto difficili”. Nell’ambito dello sviluppo economico si cerca di continuare il lavoro per la creazione di un’Area economica regionale, come concordato al summit di Trieste 2017. Inoltre l’Ue assicura lo stanziamento di 150 milioni di euro per il 2019-2020 destinati alla Rete di investimenti nei Balcani occidentali. Al summit si discute anche di crimini di guerra e persone scomparse. In questo senso, parlando di riconciliazione, l’eurocommisario per l’allargamento Johannes Hahn ha affermato che nei Balcani “la paura e la rabbia non sono un buon consigliere per le decisioni politiche. I Balcani occidentali hanno bisogno di un approccio razionale, il focus deve essere sul futuro, con lezioni imparate da una storia dolorosa”.

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