Privacy: Soro, un primo bilancio della lotta al cyberbullismo

La legge del 29 maggio 2017 contro il cyberbullismo ha affidato compiti specifici in questo campo all’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Nella relazione annuale presentata oggi, quindi, compare un primo sintetico, bilancio di questa attività. Nel periodo luglio-dicembre dello scorso anno i casi segnalati al Garante per la privacy sono stati 17 e “hanno riguardato ipotesi tra loro diverse (creazione di falsi profili, talvolta finalizzati allo scambio di messaggi a sfondo sessuale, diffusione di messaggi offensivi e denigratori e/o di fotografie scattate in ambito privato) e interessato diversi social media localizzati in ambito europeo ed extraeuropeo”. “Di questi – si legge nella relazione – per larga parta dei casi si è definita la segnalazione con la rimozione del contenuto denunciato (con l’avvio dell’istruttoria da parte dell’Ufficio o per autonoma iniziativa del gestore del sito). Nei casi restanti, talora non è stata ulteriormente coltivata la segnalazione da parte degli interessati o non si sono ritenuti sussistenti gli estremi per ricondurre la fattispecie segnalata all’interno dei confini della disciplina del cyberbullismo (talvolta anche in ragione della genericità della segnalazione). In tutti i casi è stato comunque fornito riscontro ai segnalanti e, in talune fattispecie, la segnalazione è stata inoltrata alla Polizia postale. Criticità sono state riscontrate dall’Ufficio in particolare nei casi relativi a siti gestiti da soggetti collocati fuori dal territorio europeo”.

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