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Nato-Ue: dichiarazione congiunta su cooperazione, sicurezza e lotta al terrorismo. Impegno per salvare vite nel Mediterraneo

Bruxelles, 10 luglio: da sinistra Jens Stoltenberg (Nato), Jean-Claude Juncker (Commissione Ue), Donald Tusk (Consiglio europeo)

(Bruxelles) “Siamo fieri di ciò che abbiamo realizzato insieme fino ad ora, ma rimane un lungo cammino da percorrere”: è la conclusione della dichiarazione congiunta Nato-Ue appena diffusa a Bruxelles, in vista del vertice Nato che si terrà domani e dopodomani nella capitale belga dove ha sede l’organizzazione del Trattato nord-atlantico. Undici i punti del documento, redatto su due pagine in inglese e francese, nella quale si ribadiscono i “valori comuni”, la necessità di “rafforzare la cooperazione” dinanzi alle nuove sfide portate alla sicurezza e alla pace.

Ribaditi i principi di sussidiarietà (reciproche competenze tra Nato, Ue e Stati) e solidarietà nelle azioni volte, fra l’altro a: cooperazione marittima nel Mediterraneo per contribuire “alla lotta contro la tratta e il traffico di migranti”; risposta alle minacce “ibride” (non convenzionali) e ai cyberattacchi; appoggio alla capacità di difesa “dei nostri vicini a est e a sud”. La cooperazione si intende estesa alla mobilità militare, alla lotta al terrorismo, “al miglioramento della resilienza contro i rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari”; quindi la “promozione del programma per le donne, la pace e la sicurezza”.

Il documento sottolinea l’importanza degli impegni che l’Ue sta concretizzando al suo interno per avviare una politica comune di difesa. Tra i temi che domani saranno sollevati ci saranno le spese militari (Nato e Usa chiedono un aumento degli investimenti), i rapporti con la Russia, i conflitti e l’instabilità mediorientale e africana, le migrazioni e la sicurezza.

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