Mondiali di calcio: media balcanici, “è lecito tifare per la nazionale croata”? Sport e politica, le strade si incrociano

In attesa delle semifinali dei Mondiali in Russia, scorrendo i giornali balcanici si apprende di nuovo che il calcio non è solo sport ma anche politica, storia e altro ancora. Essendo la Croazia l’unica squadra dei Balcani riuscita a giungere alle semifinali, nella regione è scattata la questione se sia lecito tifare per i “vatreni”, il soprannome della nazionale di Zagabria. Il quotidiano croato “Index” riporta le parole del presidente serbo Alexander Vucic: “Ho tolto il volume durante la partita Croazia-Russia, non potevo ascoltare come i commentatori in televisione tifassero per la Croazia”. Vucic afferma di aver tifato per la Russia. Anche in Bosnia-Erzegovina si chiedono se tifare o non tifare per la Croazia: i bosniaci accusano i leader croati di “un atteggiamento arrogante”, riporta Osservatorio Balcani e Caucaso, mentre molti dei giocatori della nazionale, incluso il ct, sono cresciuti in Bosnia. I croati della Erzegovina invece affermano: “Croazia è la nostra patria”, scrive la testata. E mentre nei Balcani affiorano le domande, a Zagabria il premier Andrej Plenkovic e il presidente del Parlamento Gordan Jadronkovic hanno fatto le valigie per Mosca; a loro si aggiungono anche altri rappresentanti delle autorità, riporta sempre il giornale Index, “peccato che l’aereo di Stato abbia solo 12 posti”.

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