Lavoro: Swg, “il 65% degli italiani vive con la paura di perderlo. Per il 35% è insopportabile la tendenza all’assunzione solo a tempo determinato”

“Il 65% delle persone vive con la paura di perdere il posto di lavoro (era il 31% quindici anni fa, nel 2003), mentre la maggioranza relativa del Paese ritiene insopportabile la tendenza delle imprese ad assumere lavoratori solo a tempo determinato (35%) e il 55% chiede di mettere un limite alla flessibilità sul lavoro”. È quanto si legge nello “Speciale Decreto dignità” di “PoliticApp”, diffuso oggi da Swg. Secondo un sondaggio effettuato su un campione di 1.500 italiani maggiorenni, “mettere mano alle politiche del lavoro e farlo in modo veloce, senza concedere altri spazi alla flessibilità, è una priorità per la maggioranza” degli intervistati. “Nelle viscere dell’opinione pubblica – spiega Swg – il livello di malessere intorno al tema lavoro è ampio e profondo. Non si tratta solo del citato tema della flessibilità, che resta per il momento mal digerita da metà degli italiani (il 49% ritiene che sia sbagliato abbandonare il mito del posto di lavoro fisso a favore di un modello di tipo flessibile), ma entrano in gioco anche altri temi come ad esempio la stagnazione del livello degli stipendi (27%) e la costante riduzione dei diritti dei lavoratori nei posti di lavoro (26%)”. Per questi motivi il 61% degli italiani esprime il proprio accordo con la scelta del governo d’intervenire d’urgenza con il “Decreto dignità”. Relativamente ai contenuti del provvedimento, il 41% degli intervistati pensa che le imprese, dopo due anni, scaricheranno i neo assunti, per sostituirli con nuovi soggetti, perseguendo la strategia delle assunzioni sempre a tempo determinato. Solo il 12% ritiene che il decreto alimenterà il ricorso al lavoro nero, mentre solo il 16% giudica l’intervento capace di incidere sui livelli occupazionali perché “le aziende faranno più contratti stabili”.

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