Pellegrinaggio Macerata-Loreto: card. Ouellet, “i giovani hanno bisogno di appoggio, solidarietà e mani tese”

(da Macerata) “Inaspettatamente la Provvidenza ha voluto che venissi ad accompagnare la quarantesima edizione del pellegrinaggio Macerata-Loreto, dopo aver avuto la grazia di partecipare alla trentacinquesima edizione nel 2013. Siamo invitati a camminare pensando ai giovani e pregando per loro in preparazione al Sinodo di ottobre: noi Vescovi questa intenzione l’abbiamo a cuore, perché ci sembra di vedere i ragazzi del nostro tempo cercare la propria strada ‘in ordine sparso’, ognuno per proprio conto”. Esordisce così il card. Marc Ouellet, prefetto per la Congregazione dei vescovi, nell’omelia della messa che, come da tradizione, precede presso lo stadio Helvia Recina la partenza del cammino #MacerataLoreto18 proposto da Comunione e Liberazione. Già ospite nell’edizione 2014, dunque, Ouellet (in sostituzione del card. Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, impossibilitato a partecipare per motivi di salute), concelebra l’Eucaristia assieme al card. Edoardo Menichelli e agli altri vescovi e arcivescovi della Conferenza episcopale marchigiana. Di fronte alle migliaia di pellegrini arrivati fin dalle primissime ore del pomeriggio a Macerata (tra loro, diversi disabili) e alle numerose autorità civili e militari presenti, il cardinale canadese ricorda che “in mezzo a tante risorse tecnologiche ed educative, a infinite possibilità che sembrano aprire tutte le strade, i ragazzi e le ragazze incontrano spesso muri, vuoti, solitudine e smarrimento”. Pertanto, come Chiesa, aggiunge il prefetto, “non resta che portare nel cuore questa consapevolezza: che i giovani hanno bisogno di appoggio, di solidarietà e di mani tese per dare lavoro, amicizia e senso alle loro vite”.

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