Elezioni amministrative: mons. Ricchiuti (Altamura), “valutare l’affidabilità e la credibilità dei candidati”

“Si dice che da qualche parte, in vista delle elezioni, ci sono candidati (o chi per loro) che contattano in modo particolare giovani e anziani proponendo soldi in cambio del voto. Non sia mai che succeda anche da noi! Ma se mai accadesse, spero che ognuno rifiuti quel denaro”. Lo scrive l’arcivescovo di Altamura, mons. Giovanni Ricchiuti, in un appello a “partecipare e fare discernimento” in occasione delle prossime elezioni amministrative. Il testo è firmato anche da don Mimmo Natale, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro, e dai membri della Consulta diocesana. Un riferimento a un presunto voto di scambio sul quale il presule afferma che “chi propone questo scambio sa già come recuperarlo decuplicato, sottraendolo al futuro di tutti, ma anche al presente lavorativo di tanti giovani e papà di famiglia, al benessere di ciascuno e del creato”. Sulla presunta promessa da parte di candidati di favori, deroghe o “aggiustamenti”, invece, l’arcivescovo segnala che, “se il sistema burocratico è ingolfato, la maggior parte della colpa è di chi lo rende tale frenandolo, per far sì che tutto ciò che spetta di diritto lo si debba chiedere come favore e far dipendere dal potente di turno”. Altra situazione ambigua, quella di candidati che ai parenti chiedono il voto in base ai legami di sangue o a promesse vane. “Spero che ognuno valuti bene l’affidabilità e la credibilità di chi si propone”, sottolinea l’arcivescovo.

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