Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. G7 in Canada, i dazi Usa dividono i leader. Etiopia, strage di migranti

Italia: Di Maio a Confcommercio, “l’Iva non aumenterà”. E sul fisco invertire l’onere della prova

L’Iva non aumenterà, via spesometro e redditometro, “i commercianti sono tutti onesti”: passerella con successo del vice premier Luigi Di Maio all’assemblea nazionale dei commercianti. “Avete la mia parola qui a Confcommercio che l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate”, ha spiega Di Maio, che è anche ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, all’assemblea di Confcommercio. “Aboliremo tutti gli strumenti come lo spesometro e il redditometro e inseriremo l’inversione dell’onere della prova. Perché siete tutti onesti ed è onere dello Stato provare il contrario”, sottolineando che strumenti come lo spesometro hanno “reso schiavi quelli che producono valore”. “Noi – ha aggiunto – incroceremo tutti i dati della pubblica amministrazione” per dimostrare l’evasione. Secondo Di Maio, “per tutta la generazione di lavoratori fuori dalla contrattazione nazionale va garantito almeno un salario minimo, almeno fino a che non si arriva alla contrattazione. Il lavoro nobilita l’uomo fino a che ti dà la soddisfazione di arrivare a fine mese”.

G7 in Canada: i dazi commerciali dividono Trump, Macron e Trudeau. Esordio di Conte

Prende avvio il G7 in Canada, dove è giunto anche Giuseppe Conte, neo primo ministro italiano. Sul summit aleggia lo scontro tra Usa e gli altri Paesi per via dei dazi commerciali. E la polemica è alimentata dal presidente francese Macron, dal premier canadese Trudeau e dal presidente statunitense Trump. Arrivato in Canada, Macron aveva esordito su Twitter con un messaggio rivolto a Trump: “Al presidente americano può non dispiacere rimanere isolato, ma nemmeno a noi dispiace firmare un accordo a 6 se necessario”. Poco dopo, in conferenza stampa, Trudeau ha sottolineato: “mostreremo al presidente Usa che le sue mosse inaccettabili stanno danneggiando i suoi stessi cittadini”. Quindi, segnala l’Ansa, la raffica di tweet targati Trump: “Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie”. Poi ha aggiunto, velatamente ironico “impaziente di vederli domani”. Quasi in contemporanea al primo tweet di Trump, ne seguiranno un altro paio, Macron scrive: “Le tensioni stanno aumentando ovunque. Questo G7 sarà impegnativo”. I media statunitensi sottolineano che l’annuncio sulla partenza anticipata di Trump dal Canada, domani partirà per Singapore, è arrivata dopo la polemica via Twitter.

Albania: Banca centrale interviene sui mercati finanziari per riequilibrare il rapporto lek-euro

La Banca centrale albanese ha annunciato un intervento sul mercato per l’acquisto di euro dopo che la moneta nazionale, il Lek, ha raggiunto un inaspettato massimo contro la valuta europea, il più alto degli ultimi dieci anni. il Lek albanese si è rafforzato dal 2016 e ha registrato forti guadagni quest’anno, soprattutto nel mese di maggio. Lo ha spiegato il Governatore della Banca di Albania Gent Sejko: “Il Consiglio di vigilanza della Banca di Albania ha deciso di effettuare operazioni di acquisto di valuta estera nel mercato valutario domestico che mirerà ad eliminare l’eccedenza della valuta estera nel mercato e a detenere il consolidamento del tasso di cambio”. Il rapporto tra la moneta albanese e l’euro era stabile da diversi anni a circa 140 lek per ogni euro, ma a cavallo tra fine maggio e inizio giugno il valore dell’euro è continuato a scendere a picco. Le cause dell’improvviso rafforzamento del leke sarebbero da imputare alle entrate in euro derivanti dal contrabbando di droga, ma le autorità statali non confermano. Il rapporto tra le due valute è essenziale per gli intensi scambi economici tra Albania e mercato unico europeo.

Etiopia: Oim, decine di migranti annegati e dispersi per un naufragio nel golfo di Aden

Secondo un comunicato dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), 46 migranti etiopici sono annegati e 16 sono ancora dispersi per un naufragio nel Golfo di Aden. I migranti erano parte di un gruppo di 100 persone (83 uomini e 17 donne) che avevano lasciato martedì il porto di Bosaso, in Somalia, diretti sulle coste dello Yemen a bordo di una barca che è affondata. Secondo l’Oim, che riporta informazioni raccolte dai sopravvissuti, i migranti speravano di trovare lavoro in Yemen – nonostante la guerra – e negli altri Paesi del Golfo. Secondo Mohammad Abdiker, direttore delle operazioni dell’Oim nella zona, “sarebbero almeno 7mila – riferisce ora Nigrizia – le persone che cercano di raggiungere le coste yemenite ogni mese. Anche questi migranti affrontano pericoli e si trovano molto spesso in condizioni paragonabili a quelle dei migranti in Libia, nelle mani dei trafficanti di uomini, sottoposti ad abusi di ogni genere”. Al Jazeera completa le informazioni asserendo che il naufragio è avvenuto pochi giorni dopo che l’Oim aveva aiutato 101 migranti etiopici ad abbandonare lo Yemen e a raggiungere Gibuti.

Pakistan: in aumento gli attacchi ai giornalisti mentre si avvicinano le elezioni di luglio

Gli attacchi contro giornalisti e attivisti sociali sono in aumento perché essi “denunciano i corrotti”. È l’opinione di padre Morris Jalal, direttore esecutivo di “Catholic Tv”, il canale televisivo gestito dall’arcidiocesi di Lahore. Ad AsiaNews egli commenta il recente aumento del numero di giornalisti presi di mira da sconosciuti criminali, con ogni probabilità per ridurre al silenzio le voci critiche in vista delle elezioni del prossimo 25 luglio. Secondo Jalal, “ci saranno ancora più conflitti tra media e autorità”. È su tutti i giornali la notizia del breve rapimento di Gul Bukhari, nota giornalista del quotidiano The Nation e opinionista televisiva. La donna è stata sequestrata da alcuni malviventi nella serata del 5 maggio a Lahore, mentre si recava in uno studio televisivo per registrare una trasmissione. Bukhari è famosa per le sue opinioni critiche nei confronti dell’esercito pakistano e le sparizioni forzate ad opera di militari. Ad esporsi in favore della giornalista anche Maryam Nawaz, figlia dell’ex primo ministro Nawaz Sharif e sua erede politica. Da parte sua, Bukhari ha fatto sapere di essere in buona salute. Nelle stesse ore del rapimento, Asad Kharal, tra i più rinomati giornalisti investigativi del Paese, è stato aggredito nei dintorni dell’aeroporto di Lahore da alcuni sconosciuti che indossavano delle maschere. A causa delle ferite riportate, è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.

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