Sinodo Amazzonia: documento preparatorio, “un’agenda minima” per “felice sobrietà”. “Comprare è un atto morale, non solo economico”

“Sviluppo integrale e sostenibile, che include allevamento e agricoltura sostenibili, energia non contaminata, rispetto delle identità e dei diritti dei popoli tradizionali, acqua potabile per tutti”. Sono i contenuti di “un’agenda minima” per la Panamazzonia, presentati nel documento preparatorio del Sinodo, che attinge a piene mani alla Laudato si’ per far presente l’esigenza di “trovare un equilibrio” per cui l’economia sappia “privilegiare la sua vocazione in favore della dignità della vita umana”, in modo da “tutelare l’ambiente e la vita dei più vulnerabili. La “conversione ecologica” auspicata nell’enciclica di Papa Francesco “esige uno stile di vita nuovo” – si legge nel testo – che si traduca nel “praticare la solidarietà globale e superare l’individualismo, dischiudere cammini nuovi di libertà, verità e bellezza”. “La conversione domanda di liberarci dall’ossessione del consumo”, perché “comprare è un atto morale, non solo economico”, il monito del documento a proposito del “nuovo paradigma di trasformazione personale e sociale”. “La gioia e la pace sono possibili quando non siamo ossessionati dal consumo”, come sottolinea il Papa, che “propone un rapporto armonioso con la natura che ci consente di vivere una felice sobrietà, la pace interiore con se stessi in relazione con il bene comune, e una serena armonia che domanda di accontentarsi di quel che è veramente necessario”. “Si tratta di qualcosa che le culture occidentali possono, e forse devono, apprendere dalle culture tradizionali amazzoniche, come pure da altri territori e comunità del pianeta”, la tesi del testo: i popoli dell’Amazzonia “hanno molto da insegnarci”, e i loro insegnamenti “potrebbero indicare la direzione delle priorità per i nuovi cammini della Chiesa in Amazzonia”.

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