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Sinodo Amazzonia: card. Baldisseri, “nuovi ministeri” e “teologia india”. “Più spazio alle donne”

“I nuovi cammini dovranno incidere sui ministeri, sulla liturgia e sulla teologia”. Lo ha detto il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, rispondendo alle domanda dei giornalisti sulla maggiore presenza delle donne all’interno della Chiesa amazzonica, invocata nel documento preparatorio del Sinodo, in cui si legge che “occorre individuare quale tipo di ministero ufficiale possa essere conferito alla donna, tenendo conto del ruolo centrale che le donne rivestono oggi nella Chiesa amazzonica”. “La Chiesa può avere altri ministeri oltre a quelli già esistenti”, ha affermato il porporato a proposito del “come poter dare più spazio alle donne nella Chiesa”, un tema toccato diverse volte da Papa Francesco. “Non vogliamo precludere niente, ma possiamo dire che la Chiesa in questo momento è nella sua posizione classica, che riguarda il sacerdozio e la disciplina della Chiesa latina”, ha aggiunto Baldisseri riferendosi indirettamente alla questione del sacerdozio femminile, oggetto di interesse dei giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione del documento preparatorio del Sinodo per l’Amazzonia in sala stampa vaticana. “Abbiamo imparato da Papa Francesco – ha aggiunto il cardinale a proposito dello spazio da dare alle donne nella Chiesa – che quello che conta è avere parresia e fare delle proposte. Noi, come Sinodo, abbiamo posto nel documento preparatorio queste esigenze che venivano dal basso, da quello che abbiamo ascoltato. Vogliamo solo offrire questo spazio di discussione, di ricerca. La Chiesa non opprime l’intelligenza, lascia liberi di potersi esprimere: poi, naturalmente, c’è un magistero e una disciplina che viene istituita”. “La questione dello spazio da dare alle donne della Chiesa, non viene da qui, ma da molto lontano”, ha puntualizzato Baldisseri: “Il Papa dice che c’è bisogno di dare più spazio alle donne nella Chiesa, a tutti i livelli. Lasciamo il tempo necessario a una riflessione”. A livello teologico, ha fatto notare il porporato, in Amazzonia si sta affermando una “teologia india”, portata avanti da “una corrente molto forte di teologi che si qualifica così”, rivendicando l’esigenza di una maggiore “contestualizzazione” e “localizzazione” della riflessione teologica. “È un lavoro da fare”, ha commentato il segretario generale del Sinodo dei vescovi: “Lasciamo libertà ai teologi”.

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