Welfare Day 2018: Censis, “un italiano su tre ‘arrabbiato’ per le liste d’attesa troppo lunghe e per i casi di malasanità”

Il 37,8% degli italiani prova rabbia verso il servizio sanitario a causa delle liste d’attese troppo lunghe o i casi di malasanità. È quanto emerge dal Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute presentato oggi al “Welfare Day 2018”, in corso a Roma. Il 26,8% è critico perché, oltre alle tasse, bisogna pagare di “tasca propria troppe prestazioni” e perché le strutture “non sempre funzionano come dovrebbero”. I più “arrabbiati” verso il servizio sanitario sono le persone con redditi bassi (43,3%) e i residenti al Sud (45,5%). Ma per un miglioramento della sanità il 63% degli italiani “non si attende nulla dalla politica”. Per il 47% i politici hanno fatto “troppe promesse” e lanciato “poche idee valide”, per il 24,5% non hanno più le competenze e le capacità di un tempo. Secondo la rilevazione, 12 milioni di italiani hanno saltato le lunghe liste d’attesa grazie a conoscenze e raccomandazioni. Mentre il 54,7% degli italiani è convinto che non si hanno più opportunità di diagnosi e cura uguali per tutti. Più rancorosi verso il servizio sanitario – secondo il report – sono gli elettori del Movimento 5 Stelle (41,1%) e della Lega (39,2%), meno quelli di Forza Italia (32,9%) e Pd (30%). Ma gli elettori di M5S (47,1%) e Lega (44,7%) sono anche i più fiduciosi nella politica del cambiamento, rispetto a quelli di Forza Italia (31,4%) e del Pd (31%). “La sanità ha giocato molto nel risultato elettorale (per l’81% dei cittadini è una questione decisiva nella scelta del partito per cui votare) e – si legge nelle conclusioni dello studio – sarà il cantiere in cui gli italiani metteranno alla prova il passaggio dall’alleanza del rancore al governo del cambiamento”.

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