Unitalsi: presentato il pellegrinaggio “Cammino della Sacra Famiglia”. Badr (ambasciatore Egitto), “proteggiamo tutti coloro che vengono”

“Siamo impegnati a proteggere tutti coloro che arrivano in Egitto, turisti e pellegrini, come se fossero le nostre famiglie. Il nostro Paese è impegnato in prima linea nel combattere l’estremismo religioso e per costruire un Paese in cui la diversità è considerata una ricchezza. I pellegrini saranno i nostri ospiti”. Lo ha detto Isham Badr, ambasciatore della Repubblica araba d’Egitto in Italia, durante la presentazione alla stampa, oggi a Roma, del primo pellegrinaggio dalla Terra Santa all’Egitto sulle orme della Sacra Famiglia promosso dall’Unitalsi in collaborazione con l’Ente del Turismo egiziano e la diocesi di Viterbo. “Il progetto che segue il Cammino della Sacra Famiglia ci aiuta a diffondere messaggi di tolleranza, di convivenza e in particolare di dialogo tra le religioni, soprattutto adesso che c’è dialogo e amicizia tra il Grande Imam di Al Azhar e Papa Francesco. Tutte le distanze – ha sottolineato l’ambasciatore – si sono mostrate inesistenti. Esistevano solo perché non c’era dialogo. L’Egitto è ricordato nella Bibbia, nella storia, anche quella della Chiesa, come la terra che ha dato rifugio a Cristo, a Maria e a Giuseppe. Un evento storico che onora questo Paese”. “Vale la pena ricordare che – ha concluso – per la prima volta nella storia dell’Egitto moderno, nella nuova Costituzione si sottolinea che l’Egitto è stata la terra che ha ospitato la Sacra Famiglia”. Il pellegrinaggio si svolgerà dal 15 al 21 giugno e i circa 50 partecipanti tra pellegrini, ammalati, disabili e volontari, accompagnati dai delegati nazionali Preziosa Terrinoni e don Gianni Toni, responsabili dell’Unitalsi della sezione Romana Laziale, partiranno da Gerusalemme e Betlemme per poi arrivare a Il Cairo. Durante il tragitto sono previsti incontri con leader religiosi cattolici e copto ortodossi. “La presenza di persone disabili all’interno del pellegrinaggio – ha affermato il presidente Unitalsi, Antonio Diella – è un ulteriore stimolo all’accoglienza e dunque all’apertura di percorsi di pace. Vogliamo testimoniare la passione per l’unità, in particolare con i nostri fratelli copto-ortodossi. È prioritario, infatti, l’incontro con le comunità cristiane locali”. Il coinvolgimento della diocesi di Viterbo non si ferma solo al pellegrinaggio: il prossimo 24 giugno, nel palazzo dei Papi della città laziale, verrà inaugurata una mostra di icone della tradizione copta e a seguire una con le riproduzioni del tesoro del faraone Tutankhamon. Le due esposizioni sono state realizzate insieme alla Sib, la Società italiana di beneficienza di Eugenio Benedetti.

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