Unitalsi: dal 15 giugno il primo pellegrinaggio dalla Terra Santa all’Egitto “Sulle orme della Sacra Famiglia” guidato da mons. Fumagalli

Un pellegrinaggio dalla Terra Santa all’Egitto sulle orme della Sacra Famiglia, come narrato nel Nuovo Testamento, per costruire un profetico ponte di pace e speranza. Parte con questo spirito il primo pellegrinaggio organizzato dall’Unitalsi in collaborazione con l’Ente del Turismo Egiziano e con la Diocesi di Viterbo e guidato dal suo vescovo mons. Lino Fumagalli insieme ad Anba Barnaba El Soriani vescovo della Diocesi Copta ortodossa di San Giorgio a Roma. L’iniziativa è stata presentata alla stampa questa mattina a Roma dal presidente nazionale Unitalsi, Antonio Diella, da mons. Fumagalli, da mons. El Soriani e da Isham Badr, ambasciatore di Egitto in Italia. Dal 15 al 21 giugno i partecipanti, circa 50 persone tra pellegrini, ammalati, disabili e volontari, accompagnati dai delegati nazionali Preziosa Terrinoni e don Gianni Toni, responsabili dell’Unitalsi della Sezione Romana Laziale, faranno tappa, tra le altre cose, a Tel Aviv, Gerusalemme, Betlemme, Il Cairo, Wadi al Natrun. Durante il pellegrinaggio sono previsti una serie di incontri con le massime autorità religiose ed istituzionali. A Gerusalemme, è previsto l’incontro con mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini; al Cairo, dove saranno ospitati presso il Seminario copto cattolico di Maadi, i pellegrini saluteranno Ibrahim Isaac Sidrak, Patriarca cattolico d’Egitto e Papa Tawadros II, Patriarca copto-ortodosso. In agenda anche l’incontro con Rania Al Mashat, ministro del Turismo egiziano, Isham Badr, ambasciatore de Il Cairo in Italia e Giampaolo Cantini, ambasciatore italiano in Egitto. “Sarà un cammino di pace e di speranza, per incentivare non solo i pellegrinaggi in Terra Santa, ma anche in quei luoghi che hanno visto la presenza del Signore e ne hanno fatto memoria – ha affermato il presidente Unitalsi, Antonio Diella –. È nostra intenzione aprire una nuova via che possa attirare sempre più fedeli, tra cui anche ammalati e disabili, come segno di distensione e che promuova gesti di dialogo e di riconciliazione in tutto il Medio Oriente, atteggiamenti più volte invocati negli ultimi messaggi dal Santo Padre”. Il pellegrinaggio è stato organizzato grazie anche alla “fattiva collaborazione” di Emad Fathy Abdalla, direttore dell’Ente del Turismo egiziano e di Eugenio Benedetti, presidente e fondatore della Sib (Società italiana di beneficenza).

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