Tratta: suor Giaretta (Casa Rut) invia tre grembiuli africani al nuovo governo, “si metta al servizio degli ultimi”

Tre grembiuli in tessuti africani sono stati inviati oggi al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Di Maio e Salvini dalle ragazze ospiti della casa di accoglienza per vittime di tratta Casa Rut a Caserta, guidata da 22 anni da suor Rita Giaretta, delle Orsoline di Vicenza. “È nostra consuetudine inviare questo omaggio al nuovo governo – spiega suor Giaretta al Sir, a margine di un incontro a Roma – quest’anno abbiamo sentito l’urgenza di farlo per richiamare quello che si presenta come il ‘governo del cambiamento’ alle sue responsabilità. È un gesto altamente significativo. Il cambiamento avviene quando chi assume ruoli di potere si mette a servire, non dimostra l’arroganza del potere ma ascolta i bisogni dei più deboli”. Il grembiule, precisa, “indica il servizio. Vogliamo chiedere a chi guiderà il Paese di non dimenticarsi di ascoltare gli ultimi. Siamo molto preoccupati per il clima di odio generato da certe affermazioni. Non vogliamo che sia la paura a dominare la nostra società”. Suor Giaretta si unisce all’appello al ministro dell’interno Salvini lanciato oggi dalle pagine di Avvenire da suor Eugenia Bonetti, religiosa anti-tratta e presidente dell’associazione Slaves no more, insieme a Oria Gargano, presidente dell’associazione Be free: “Caro ministro Salvini, essere schiave non è una pacchia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo