Tratta: le religiose di Casa Rut (Caserta) al ministro Salvini, “trova il coraggio di indossare il ‘grembiule del servizio'”

“Caro ministro Matteo Salvini, da alcuni giorni sei diventato il ‘ministro dell’Interno’ di questo nostro governo da voi definito del ‘cambiamento’. Lo speriamo di tutto cuore”: inizia così la lettera inviata oggi dalle suore orsoline della comunità di Casa Rut a Caserta – suor Rita Giaretta, suor Assunta Pavanello, suor Nazarena e suor Agnese – insieme ai tre “grembiuli del servizio” tessuti con stoffe africane dalle giovani donne migranti riscattate dalla tratta a scopo di sfruttamento sessuale che lavorano nella cooperativa sociale “newHope”. I tre grembiuli sono stati spediti, oltre che a Salvini, anche al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro del Lavoro Luigi Di Maio “Oggi, anche a te, come segno del nostro sentirci cittadine attive e come è nostra usanza desideriamo donare all’inizio del tuo mandato questo dono speciale”, spiegano nella lettera resa nota al Sir: “A te il coraggio di indossarlo con responsabilità e umiltà. Gli italiani aspettano da te un’operatività governativa trasparente, coraggiosa e lungimirante che manifesti l’impegno e la ricerca del bene per la nostra Italia e per la nostra gente, a partire dai più poveri”. “Indossare il grembiule del servizio – sottolineano le religiose – ti ricorda che l’autorità che ti è stata concessa attraverso il voto (i tuoi elettori sono stati il 17%… quindi c’è tanto altro) deve essere da te interpretata come servizio e non come esercizio di potere”. Il grembiule, proseguono, ricorda che “che sei chiamato a tenerti lontano da sottili e invitanti logiche di potere, di spartizioni”, che devi “impegnarti e lottare per debellare quel ‘vassallaggio clientelare’ che è il vero bubbone maligno delle nostre strutture”, che sei “chiamato a privilegiare l’eloquenza dei fatti alle chiacchiere per la trasformazione del nostro Paese, delle nostre città, rendendole uno spazio di umanità, uno spazio aperto alla ‘convivialità delle differenze'”, che “il nostro Paese ha urgente necessità di alimentare la fiducia e non le ‘paure'”. “Nella fiducia che troverai il coraggio di indossare il ‘grembiule del servizio’ – concludono le quattro religiose -, un saluto cordiale con l’augurio di buon lavoro”.

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