Papa Francesco: udienza, “ricevere per dare”, l’anima “non è un magazzino”

“È proprio dello Spirito decentrarci dal nostro io per aprirci al ‘noi’ della comunità cristiana, come pure al bene della società in cui viviamo”. Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata agli “effetti che il dono dello Spirito Santo fa maturare nei cresimati, portandoli a diventare, a loro volta, un dono per gli altri”. “È un dono lo Spirito Santo”, ha proseguito a braccio: “Ricordiamo che quando il vescovo ci dà l’unizione con l’olio dice: ‘Ricevi lo Spirito Santo che ti è dato in dono’. Quel dono entra in noi, e lo Spirito lo fa fruttificare perché noi possiamo darlo agli altri”. “Ricevere per dare, mai ricevere e avere le cose dentro, come se l’anima fosse un magazzino”, l’invito sempre fuori testo del Papa: “Le grazie di Dio si ricevono per darle agli altri: questa è la vita del cristiano. Ricevedre per dare: non siamo noi al centro, siamo uno strumento per quel dono da dare agli altri”. “Completando nei battezzati la somiglianza a Cristo, la Confermazione li unisce più fortemente come membra vive al corpo mistico della Chiesa”, ha spiegato Francesco.

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