Governo: Acli, “disponibili al dialogo. Chiediamo una visione di Paese inclusiva di tutti”

“Disponibili al dialogo col nuovo governo. Chiediamo una visione di Paese inclusiva di tutti”. Questa in sintesi la posizione espressa dalla direzione nazionale delle Acli in una nota nella quale augura “al governo di operare per il bene comune dell’Italia e dell’Europa, che è la grande ‘costruzione’ alla quale siamo tutti chiamati in quest’epoca storica”.
“Nell’augurare un buon lavoro al nuovo governo, le Acli – si legge – apprezzano il discorso programmatico del premier Conte nei molti riferimenti al reddito delle famiglie colpite da disagi e povertà”. Per le Acli, “è proprio per la scelta del ceto popolare che chiediamo degli impegni precisi affinché il sistema fiscale non favorisca le persone più benestanti e non si dimentichi tra le famiglie i tanti migranti, che partecipano attivamente all’interno della comunità”. “È apprezzabile – prosegue la nota – l’intervento sui temi del lavoro, in particolare sui centri dell’impiego e il richiamo al terzo settore, che deve essere un tassello per favorire l’integrazione solidale delle persone”.
Per le Acli è positivo “il riferimento specifico all’Europa: si tratta della nostra ‘casa comune’, occorre riformarla e siamo certi che gli Stati membri ci riusciranno con il contributo positivo dell’Italia. Ma non possiamo rinnegare quella strada comune di pace, stabilità, libero scambio e libera circolazione che ci ha portato fin qua”. “Come esempio – spiega la direziona nazionale delle Acli – è citata la riforma del sistema di Dublino; va bene la riforma, purché non si riduca a una sottrazione di tutele nei confronti di chi ne ha diritto. Abbiamo il dovere dell’accoglienza e dell’integrazione, che sono tali se fatte bene, senza speculazioni e speculatori”. Per le Acli, “i Paesi dell’Unione devono trovare una sintesi che metta insieme sicurezza e solidarietà”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo