Germania: libertà religiosa al centro dell’incontro annuale “Chiesa universale e missione”

La libertà religiosa è stata al centro dell’incontro annuale “Chiesa universale e missione” che si è concluso oggi a Würzburg (4-6 giugno) e a cui hanno partecipato circa 140 rappresentanti del lavoro che la Chiesa cattolica tedesca porta avanti nel mondo, insieme a ospiti provenienti da India, Pakistan, Kirghizistan, Arabia Saudita e Bahrein, che hanno reso la loro testimonianza. La preoccupazione è “per le minoranze religiose perseguitate, che in alcuni Stati includono molti cristiani”, spiega una nota diffusa da Bonn. “Dobbiamo riconoscere che gli strumenti legali che proteggono la libertà religiosa non sono sufficienti per salvaguardare pienamente questo diritto umano”, si legge in una dichiarazione congiunta nata dall’incontro che chiede “maggiori pressioni per il diritto alla libertà religiosa nel dialogo nazionale e internazionale, e non da ultimo alle Nazioni Unite”. In apertura dei lavori l’arcivescovo di Bamberga, mons. Ludwig Schick, presidente della Commissione per la Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca ha esortato: “Spetta a noi cristiani aiutare tutti coloro che non possono vivere liberamente la loro fede, la loro visione del mondo. La loro sofferenza non ci lascia indifferenti”. L’arcivescovo ha invitato a pregare per queste persone e a impegnarsi a non fare preferenze tra le religioni.

 

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