Diocesi: Roma, il vicario De Donatis in visita alla Comunità di Sant’Egidio, “servire con umiltà e con gioia”

“C’è qualcosa che è iscritto nel cuore stesso dell’uomo, c’è qualcosa che orienta la sua vita, qualcosa che lo libera da ogni forma di potere, anche da quello politico. E l’uomo che porta in sé l’immagine di Dio appartiene a Dio, in modo radicale, più che il denaro”. Lo ha detto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, ieri, in occasione della visita alla Comunità di Sant’Egidio. Dopo l’incontro con gli studenti della Scuola di lingua e cultura italiana e con alcuni ammalati ospitati nella casa di via Anicia, l’arcivescovo ha presieduto la preghiera serale della Comunità nella basilica di Santa Maria in Trastevere. “Vivere in questo mondo senza paura è il messaggio che mi hanno lasciato anche gli amici che ho visitato poco fa: vivere senza paura, sapendo apprezzare tutto quello che è buono”, ha aggiunto. Dall’arcivescovo l’invito a “servire in questo mondo con umiltà e con tanta gioia per trasmettere la bellezza del Vangelo”. “In questo pellegrinaggio, con lo sguardo fisso sul volto del Padre, sento che dobbiamo essere un po’ attrezzati, cioè che nel nostro zaino ci deve essere anche qualcosa che ci aiuti a camminare bene”. Facendo riferimento all’esortazione apostolica di Francesco “Gaudete et exsultate”, De Donatis ha sottolineato che “per il Papa ci sono tre punti fondamentali per il cammino della vita vissuta in una dimensione di santità naturale, quotidiana: la mitezza, l’umorismo e l’audacia”. “Più siamo abbandonati al progetto di Dio più siamo capaci di audacia – ha concluso -, più ci consegniamo e più siamo capaci di guardare al futuro, più siamo ricettivi di fronte alla grazia e più possono essere fatte cose grandi”.

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