Commissione Ue: relazione annuale sui diritti fondamentali, ancora tante violazioni. Minori migranti, discriminazione donne, razzismo

(Bruxelles) Alcuni passi avanti, ma anche diversi segnali preoccupanti circa la tutela dei diritti fondamentali in Europa e l’applicazione della Carta dei diritti nell’Ue. Li rileva la Commissione Ue che oggi pubblica la “Relazione annuale sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Il documento sottolinea che “le strutture e gli strumenti esistenti intesi ad assicurare che i diritti della Carta siano una realtà hanno funzionato, sebbene il 2017 sia stato un anno di sfide per i diritti fondamentali”. “L’ulteriore sostegno del rispetto e della promozione dei diritti fondamentali, dello Stato di diritto e della democrazia, anche attraverso il sostegno a una società civile libera e vivace, continueranno a svolgere un ruolo centrale nel 2018”, è l’auspicio formulato al palazzo Berlaymont. Vera Jourová, commissaria per la giustizia, sottolinea: “Nel 2017 si sono registrati alcuni sviluppi positivi, ad esempio per quanto riguarda la lotta al razzismo e ad altre forme illegali di incitamento all’odio online, attraverso il nostro codice di condotta con le piattaforme dei media sociali. Anche il pilastro europeo dei diritti sociali ha costituito un passo importante verso una maggiore uguaglianza, dimostrando che l’Europa è molto più di un mercato. È un’Unione di valori, che protegge”.
La commissaria aggiunge: “Ma nel 2017 abbiamo affrontato anche problemi gravi, con lo stato di diritto, l’indipendenza della magistratura e l’operato delle organizzazioni della società civile minacciati in alcune parti dell’Unione. Continueremo a lavorare senza sosta per sostenere i diritti fondamentali, lo Stato di diritto e i valori democratici nell’Unione”. La Commissione elenca una serie di iniziative di promozione dei diritti fondamentali nei seguenti settori: sostegno alla democrazia e alla società civile, promozione dei diritti sociali, lotta alla discriminazione nei confronti delle donne, protezione dei minori migranti, lotta contro la discriminazione e il razzismo sia offline che online, miglioramento dell’accesso alla giustizia. Su questi temi si concentrerà il convegno annuale 2018 sui diritti fondamentali a Bruxelles il 26 e 27 novembre.

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