Azzardo: mons. D’Urso (Consulta nazionale antiusura), “proposta di legge del M5S sia primo passo contro lo Stato biscazziere”

La proposta di legge presentata dai parlamentari del Movimento Cinque Stelle in materia di azzardo “sia concretamente solo un primo passo verso decisioni parlamentari che liberino lo Stato dalla veste di ‘Stato biscazziere’. Lo Stato sia invece la prima agenzia educativa della comunità nazionale in grado di offrire possibilità di lavoro così come la carta costituzionale prevede”. Così mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, commenta la proposta presentata in sede legislativa contro l’azzardo. “La Consulta nazionale antiusura – ricorda mons. D’Urso – opera da oltre vent’anni in materia di sovrindebitamento e di debiti a rischio o a usura, individuando nell’azzardo una delle principali cause di indebitamento delle famiglie italiane”. Nei prossimi giorni, il 22 e il 23 giugno, ad Assisi, in occasione dell’Assemblea nazionale – aggiunge – “verranno resi pubblici i dati di uno studio inedito sul sovrindebitamento”. “Apparirà chiaro che una delle cause dello stato patologico delle famiglie italiane è il ricorso all’azzardo che è correlato alla mancanza o la perdita di lavoro. Tra le vittime ci sono persone e padri di famiglie di età tra 40 e 55 anni che hanno la necessità di non far mancare il pane quotidiano ai propri congiunti. Ci sono anche i bambini, gli anziani e tante persone sole ed emarginate travolti dal gioco compulsivo”. Per Attilio Simeone, coordinatore del cartello “Insieme contro l’azzardo”, “è necessario dotare l’ordinamento giuridico di una normativa completa, organica, efficace e al passo con i tempi”. “Le leggi attuali – prosegue Simeone – sono confuse e superficiali, non affrontano il fenomeno in tutta la sua complessità”. “L’azzardo è un fenomeno complesso di interesse pubblico che ha risvolti sulla stabilità economico e sociale del Paese e sulla salute pubblica”, osserva il coordinatore, rilevando che “le lobby dell’azzardo sono molto emancipate e all’avanguardia, devono seguire pertanto norme e attività di contrasto della medesima portata”.

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