Diocesi: Tursi-Lagonegro, il vescovo Orofino incontra sindaci e parroci, “valorizziamo le vocazioni del territorio”

Sono cominciati ieri e continueranno fino a giovedì 7 giugno gli incontri del vescovo di Tursi-Lagonegro, mons. Vincenzo Orofino, con i sindaci e i parroci delle zone pastorali della diocesi. L’obiettivo è quello di creare le condizioni per un “confronto cordiale, semplice e ricco al contempo”. Perché “sindaci e parroci – ha detto il vescovo ieri durante il primo incontro nell’episcopio di Tursi con i rappresentanti della zona Jonica – guardano e amano la stessa realtà, devono prendersi cura delle stesse persone”. Dal primo confronto è emerso che “non esistono questioni campanilistiche da privilegiare perché è importante sapersi leggere, anche a livello amministrativo, come già si prospetta a livello pastorale, in contesti comprensoriali, riconoscendoci all’interno di un territorio che ha tante risorse”, segnala una nota della diocesi. “Paesi piccoli e grandi – si è condiviso durante l’incontro -, insieme, possono sostenere l’intraprendenza dei privati anche con l’aiuto di risorse pubbliche e fondi europei per dare occupazione e sostenere la creatività dei giovani”. L’attenzione è stata rivolta anche alle criticità delle infrastrutture, che “non agevolano investimenti di grandi aziende e l’inserimento in processi economici importanti per le attività presenti, soprattutto a livello di produzioni agricole e di turismo”. “Credo nell’unità armonica e sinfonica e non nell’omologazione, quell’unità che fa diventare creativi”, ha affermato mons. Orofino. Da qui l’invito a “incontrarci per discutere su problematiche o tematiche sociali, per aiutarci a guardare il territorio nel suo insieme, valorizzando le vocazioni specifiche dei nostri paesi: agricoltura, turismo, sostegno ai deboli e percorsi educativi e formativi, dialogando anche con gli istituti scolastici”. Don Giuseppe Gazzaneo, direttore di Caritas diocesana, ha incoraggiato gli amministratori e i parroci a spendersi continuando nel lavoro dei piani sociali di zona e usando le forme possibili per combattere ludopatia e slot. Infine, la richiesta di valorizzare anche la legge regionale sulle eccedenze alimentari.

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