Custodia del Creato: messaggio Cei, “l’Italia svolga un ruolo attivo e lungimirante” nella Cop 24

“Sempre più spesso la nostra terra – città, paesi, campagne – è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale” né “il cambiamento climatico è l’unica minaccia legata alla crisi socio-ambientale: si pensi all’inquinamento diffuso ed ai drammi che talvolta esso porta con sé”. È quanto si legge nel Messaggio della Cei per la 13ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato (1 settembre 2018) sul tema “Coltivare l’alleanza con la terra”. Nel testo diffuso oggi da “Avvenire”, firmato dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro la giustizia e la pace e dalla Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, si ricorda che “talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra”. “Lo sguardo preoccupato per la devastazione del territorio a seguito del riscaldamento globale dovrà farsi attiva opera di prevenzione. Si tratterà, da un lato, di proteggere città e campagne con serie misure di adattamento, in grado di favorire la resilienza di fronte ad eventi estremi. Si tratterà, però, soprattutto, di promuovere un’azione di mitigazione, che contribuisca a contenere i fattori che li determinano”, prosegue il messaggio: “Particolare rilievo avrà in tal senso la Conferenza internazionale COP 24, che si terrà a Katowicze in Polonia nel dicembre 2018: l’occasione per ripensare ed approfondire le iniziative contro il mutamento climatico avviate tre anni fa dalla precedente COP 21 svoltasi a Parigi. Sarà importante che l’Italia svolga un ruolo attivo e lungimirante in tale contesto, proponendo impegni realistici ed ambiziosi per l’azione della comunità internazionale”. “Nella stessa direzione – della costruzione di una società decarbonizzata – dovranno pure andare scelte efficaci da parte del nostro Paese nel campo della politica e dell’economia ambientale. Sarà così possibile collegare la promozione di un lavoro dignitoso con una attenzione forte per l’ambiente, riprendendo ed approfondendo le indicazioni della Settimana Sociale svoltasi a Cagliari nel 2017. La vocazione umana a coltivare la terra non può che andare di pari passo con quella a custodirla.”.

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