Card. Martini: p. Albanese (missionario), “per lui la missione era una e senza confini”

Un “maestro della fede” che “a livello vocazionale ha giocato un ruolo fondamentale nella mia vita”. Così il missionario padre Giulio Albanese ha ricordato il card. Carlo Maria Martini, durante la presentazione del libro dal titolo “Le perle di Martini” (ed. Edb) a cura di Marco Vergottini, che si è svolta ieri sera a Roma. Ricordando gli incontri personali con l’arcivescovo di Milano, il missionario ha ripercorso il primo nel ’78 a Firenze e il secondo a Nairobi, dove “precisò con più forza il suo punto di vista missionario”. “Era venuto per predicare gli esercizi spirituali e disse che biblicamente parlando la missione è una e senza confini – ha ricordato padre Albanese -, mentre il sacerdote deve sempre avere un cuore aperto e dilatato sul mondo. Questa è un’intuizione felice”. Il missionario ha osservato anche che è “straordinaria” la “capacità di decentramento nelle meditazioni di Martini”. “Mettere al primo posto il Regno di Dio significa che la storia dei nostri popoli è storia di salvezza”. Infine, guardando all’attualità, il missionario ha osservato come “il magistero dell’arcivescovo di Milano è la parola giusta al momento giusto, alla luce delle vicende non solo della Chiesa italiana ma di quello che stiamo vivendo nel mondo”.

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