Bambini maltrattati: Cesvi, oltre il 60% in casa. Fattori di rischio povertà e genitori consumatori di alcol e droghe

Secondo l’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia realizzato da Cesvi e presentato oggi a Roma, i bambini e le bambine sono maltrattati soprattutto nell’ambiente che più di tutti dovrebbe garantire loro sicurezza e protezione. Tra il 60% e il 70% di bambini/e tra i 2 e i 14 anni di età ha infatti vissuto episodi di violenza in casa. “Il maltrattamento sui bambini – si legge nel report – è la conseguenza estrema e troppe volte drammatica di una situazione di disagio che coinvolge le figure genitoriali e il contesto familiare, ambientale e sociale nel quale i bambini crescono”. L’Indice, risultato dell’aggregazione di 65 indicatori relativi ai fattori di rischio e ai servizi offerti sul territorio, indica tra i primi l’elevato livello di povertà, il basso livello di istruzione dei genitori, il loro consumo di alcol e droghe, la disoccupazione. “Nel quadro delle emergenze sociali, il maltrattamento dei bambini è il fenomeno forse peggiore, non solo per la sproporzione di forze tra il maltrattante e il maltrattato e per il tradimento della fiducia che i più piccoli ripongono negli adulti, ma anche per le conseguenze che si producono sulla salute dei maltrattati nel medio-lungo termine, sul loro equilibrio psico-fisico e, più in generale, su tutta la società”, si legge ancora nell’Indice. “Gli ex bambini maltrattati – dichiara Daniela Bernacchi, CEO&General Manager Cesvi – sono gli adulti di oggi che vivono sopportando un pesante fardello di dolore che influenza il loro modo d’essere, e spesso scaricano sui figli il proprio disagio. Si viene a generare così un circuito vizioso di trasmissione intergenerazionale, che solo un intervento esterno, quale ad esempio quello dei servizi pubblici, può interrompere”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia