Bambini maltrattati: Cesvi, maglia nera a Campania. Bene Emilia Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia

Campania ultima in classifica (20esima) nella cura e nella prevenzione del maltrattamento dei bambini, seguita da Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise. Lo rivela il primo Indice regionale del maltrattamento dell’infanzia in Italia, presentato questa mattina a Roma da Cesvi che individua nelle prime quattro di queste regioni “una difficoltà strutturale del sistema”. Abruzzo e Lazio si collocano rispettivamente al 14° e 13° posto. Tra le regioni “reattive” la Sardegna (alto livello di servizi nonostante l’alta criticità del contesto). Tra quelle virtuose – contesto e offerta di servizi al di sopra della media – Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. “Stabili” Trentino-Alto Adige e Lombardia che, a fronte di criticità ambientali basse, rispondono con un sistema di servizi più basso della media nazionale. Emilia-Romagna, spiega ancora l’Indice, al primo posto per quanto riguarda i servizi dedicati; Friuli-Venezia Giulia per la capacità di accedere alle risorse; Trentino-Alto Adige per la capacità di acquisire conoscenza e sapere; Valle d’Aosta per la capacità di vivere una vita sicura e Liguria per la capacità di vivere una vita sana. Nei territori dove i fattori di rischio sono più critici si possono osservare servizi particolarmente deboli, mentre le politiche, osservano gli autori del rapporto, sembrano “il frutto di continui negoziati politici e sociali”. Per questo, “considerata la rilevanza delle differenze territoriali – afferma Daniela Bernacchi CEO &General Manager Cesvi – è auspicabile il varo di politiche di prevenzione e cura in un confronto Stato-Regioni specificamente dedicato al maltrattamento dei bambini oltre alla creazione di un sistema informativo sul fenomeno fondato su strumenti di monitoraggio e di rilevazione puntuale dei dati”.

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