Avvenire: la prima pagina di domani 6 giugno. Discorso del premier in Senato, preghiera per l’Italia, Europa divisa su migranti e regolamento di Dublino

“Avvenire” dedica un grande titolo al discorso programmatico in Senato del premier Giuseppe Conte e alla prima fiducia incassata dal governo di M5s e Lega. L’editoriale è a firma di Francesco Riccardi, uno dei caporedattori centrali: “Non sbaglia di certo il presidente del Consiglio quando, in un Senato rivoluzionato nella sua composizione post-elettorale dalla rottura del centrodestra, certifica la fine delle ideologie del Novecento e delle ‘forze politiche che esprimono, come un tempo, complessive visioni del mondo’. La domanda che sorge, però, è se assieme alle ideologie dobbiamo arrenderci a considerare morti anche gli ideali. E se ci si debba rassegnare a rinchiudere tutto – le idee e la visione del mondo, le aspirazioni etiche e l’impegno sociale, il bene comune e il progresso dell’umanità – nel pragmatico recinto della ‘risposta ai bisogni’ e della ‘buona amministrazione’ su cui il neopremier ha impostato la richiesta di fiducia alla sua squadra e al contratto di governo del cambiamento. La ‘gente chiede il cambiamento’, il governo ‘ascolterà i cittadini’ ripete il presidente del Consiglio. E noi siamo in attesa di dire ‘bene’ o ‘male’ delle risposte pragmatiche che verranno per le diverse priorità. Sarebbe significativo, però, se il nuovo governo cominciasse a non essere sordo al grido che si alza dal sangue versato nelle campagne di Gioia Tauro, a quello sommerso dalle acque del Mediterraneo, alle mille ferite delle persone che non sono ‘gente’ eppure hanno bisogno di cambiamento”. Sul fronte politico, richiamo anche per un intervento di Marco Impagliazzo a proposito della preghiera per l’Italia promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, che sarà presieduta dal cardinale Bassetti giovedì sera a Trastevere. A centro pagina, un titolo ampio per la divisione dell’Europa a proposito dei migranti e della riforma del regolamento di Dublino. Riemergono le tentazioni di chiusura e la voglia di respingimenti. Una lettera aperta di suor Eugenia Bonetti al ministro Salvini illustra come “non sia una pacchia la vita delle donne schiave, sfruttate sessualmente”. La fotocronaca è per la suora coraggio italiana in Centrafrica, dove lotta per la pace istruendo i giovani. Richiami anche per la morte del leader sindacale Pierre Carniti, ricordato dalla segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan; e per la pagina settimanale dei 50 anni di “Avvenire”, con il 1985 segnato dal disgelo sovietico promosso da Gorbaciov.

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