Università: Diaco (Cei) su incontro Crui, “l’incontro con la Chiesa è possibile e atteso”

Anche l’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, insieme ai responsabili della pastorale universitaria di alcune diocesi, ha partecipato il 27 e 28 giugno, a Udine, all’annuale incontro della Crui, l’organismo che riunisce i rettori delle università italiane. A tema, la proposta di un piano digitale nazionale per l’università italiana, con significative ricadute per l’innovazione didattica e la collaborazione tra gli atenei su scala internazionale.
Per Alberto De Toni, segretario generale della Crui e rettore dell’Università di Udine, è molto importante che le università italiane “si interroghino su come potenziare le proprie attività in ambito digitale”. “La finalità è sempre la stessa – spiega – ossia creare le condizioni affinché gli studenti possano diventare, oltre che laureati, dei veri uomini, capaci di affrontare la vita e quindi non soltanto dotati di competenze di natura professionale e digitale, ma di competenze per la vita. Siamo convinti che insieme – università, sistema della ricerca e consorzi che operano da anni in questo campo – sia possibile convergere su un piano che faccia tesoro delle esperienze passate e apra prospettive per colmare un gap che oggi vede il nostro Paese arretrato rispetto all’Europa. Noi andremo in questa direzione”.

Sulla presenza del mondo ecclesiale all’appuntamento promosso dai rettori parla Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università: “Dopo l’intervento del segretario generale della Crui al convegno nazionale di pastorale universitaria, nello scorso marzo, quella di oggi è una tappa ulteriore nel percorso di conoscenza e collaborazione che abbiamo avviato. L’accoglienza che abbiamo ricevuto è segno che l’incontro tra Chiesa e Università è possibile e atteso”. “Il prossimo passo di questo percorso – continua Diaco – è la redazione di un manifesto comune sulle opportunità formative che possono vedere insieme il mondo accademico e la pastorale universitaria. La sfida digitale, di cui si è parlato nell’incontro di Udine, è proprio uno dei terreni su cui si può sviluppare un lavoro condiviso, soprattutto per le opportunità che offre in termini di inclusività, orientamento, centralità dello studente”.

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