Spagna: vescovi, allo studio un documento sulla riforma della Conferenza episcopale

È stato oggetto di studio del Comitato permanente della Conferenza episcopale spagnola, che si è riunito a Madrid dal 26 al 27 giugno, “un documento sulla riforma della Conferenza episcopale”, come ha riferito alla stampa oggi il segretario generale e portavoce mons. José María Gil Tamayo. Si tratta di favorire “un rinnovamento” che “promuova la trasformazione missionaria della Chiesa”. “Migliorare il passato, discernere, apprendere dagli errori, rafforzare i successi e tracciare il futuro secondo i criteri e le indicazioni dell’Evangelii gaudium di Papa Francesco” sono i binari del lavoro, ha spiegato mons. Tamayo: “Stiamo facendo quello che il Papa sta facendo con la Santa Sede”. Il processo di rinnovamento è ancora in fase “embrionale” ed è cominciato con una riflessione teologica sulla natura della Conferenza episcopale e la definizione di alcuni criteri di fondo. “Ora si passerà al vaglio l’aspetto organizzativo nel senso della semplificazione dei suoi organismi e del funzionamento” secondo due direttrici: che la Conferenza sia un “elemento di partecipazione effettiva dei vescovi” e che “vi sia una buona armonia tra comunione episcopale e con le Chiese locali, vista la forte differenziazione territoriale del nostro Paese”. Durante la riunione, il Comitato permanente ha lavorato anche sul documento Cor Orans sulla vita contemplativa femminile: la Spagna, insieme all’Italia, è il Paese che ha il maggior numero di suore claustrali, con 766 monasteri e 8.855 monache di clausura.

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