Politica: p. Occhetta, “il Paese nella Terza Repubblica con le fragili regole della Prima”

“Il Paese è entrato nella Terza Repubblica, con la fragilità delle regole della Prima”. Lo scrive padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, nella nota politica pubblicata sul numero di luglio di “Vita Pastorale”, anticipato al Sir. “La cultura politica si sta polarizzando in due macro-aree”, osserva Occhetta, che presenta “quella di governo rappresentata da M5S-Lega, mentre la seconda aspetta di essere colmata da una sorta di lista civica progressista ed europeista, che metta in gioco nuove energie di idee e volti, intorno a cui federare forze politiche e parti della società civile”. La prospettiva è quella di “portare il sistema a una matura democrazia dell’alternanza”. La situazione italiana, secondo padre Occhetta, riflette “la cultura anti-establishment che tocca i due lati dell’Atlantico” tanto da essere diventata “un nuovo paradigma di governo”. Quindi, lo scrittore de “La Civiltà Cattolica” sottolinea l’urgenza di “ricostruire un ponte che permetta alle due culture politiche di confrontarsi al di là degli slogan”. E indica come priorità quelle già individuate dalla Chiesa: il lavoro, la famiglia e i giovani.

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