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Papa Francesco: Concistoro, “a che serve guadagnare il mondo intero se si è corrosi da intrighi asfissianti di palazzo?”. No a “discussioni sterili e autoreferenziali”

“A che serve guadagnare il mondo intero se si è corrosi all’interno? A che serve guadagnare il mondo intero se si vive tutti presi da intrighi asfissianti che inaridiscono e rendono sterile il cuore e la missione? In questa situazione – come qualcuno ha osservato – si potrebbero già intravedere gli intrighi di palazzo, anche nelle curie ecclesiastiche”. E’ il parallelo tracciato dal Papa tra il tempo degli apostoli e i nostri tempi, durante l’omelia per il Concistoro che si sta svolgendo nella basilica di San Pietro. “Tra voi non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore”, il mandato controcorrente di Gesù. “Con tale atteggiamento, il Signore cerca di ricentrare lo sguardo e il cuore dei suoi discepoli, non permettendo che le discussioni sterili e autoreferenziali trovino spazio in seno alla comunità”, ha spiegato Francesco, secondo il quale la risposta del Signore è, “prima di tutto, un invito e una scommessa per recuperare il meglio che c’è nei discepoli e così non lasciarsi rovinare e imprigionare da logiche mondane che distolgono lo sguardo da ciò che è importante”. “Tra voi non è così”, ha proseguito il Papa, “è la voce del Signore che salva la comunità dal guardare troppo sé stessa invece di rivolgere lo sguardo, le risorse, le aspettative e il cuore a ciò che conta: la missione”.

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