Migranti: Oim e Unhcr esortano Ue ad azione congiunta a livello regionale per evitare tragedie nel Mediterraneo

(Foto: AFP/SIR)

Preoccupate per la tragedia umana in corso nel Mediterraneo, nella quale quest’anno hanno perso la vita quasi 1.000 rifugiati e migranti vittime dei trafficanti, l’Unhcr (Agenzia Onu per i rifugiati) e l’Oim (Agenzia Onu per le migrazioni), lanciano oggi un appello ai paesi dell’Unione europea affinché venga messa in atto un’azione coordinata e regionale per ridurre notevolmente l’inutile perdita di vite umane in mare. Unhcr e Oim, si legge in un comunicato, “ritengono necessario un nuovo approccio collaborativo per rendere più prevedibile e gestibile lo sbarco delle persone soccorse in mare. Questo nuovo approccio dovrebbe essere fondato sulla collaborazione già in atto tra Ue, Onu e Unione africana. Le persone soccorse in acque internazionali dovrebbero essere rapidamente portate a terra in luoghi sicuri in Ue e potenzialmente anche altrove”. Necessario, inoltre, un maggior numero di posti per il reinsediamento, il ricongiungimento familiare e altre soluzioni all’interno dell’Ue, e un maggiore sostegno ai paesi di sbarco. “Negli ultimi 10 giorni navi che trasportavano rifugiati e altri migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo non hanno potuto attraccare a causa del blocco politico in Europa. Sostenere il diritto di asilo negli Stati membri Ue è assolutamente cruciale”, dichiara l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi. “Negare il salvataggio o spostare la responsabilità dell’asilo altrove è assolutamente inaccettabile. Abbiamo bisogno che i paesi si uniscano e traccino una strada da seguire”. “La nostra priorità – aggiunge William Lacy Swing, direttore generale Iom – è salvare le vite di tutti coloro che sono stati vittime di trafficanti”. Iom e Unhcr esortano gli Stati europei a cogliere l’opportunità offerta dal vertice Ue di domani per trovare un approccio nuovo e condiviso.

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