Migranti: Marmo (Caritas Intemelia) su violazioni diritti frontiera francese, “rischi soprattutto per i minorenni”

“Chiedere la fine delle pratiche illegali alla frontiera francese è fondamentale per tutti i migranti, ma soprattutto per i minorenni che non sarebbero più costretti a cercare vie sempre più costose e pericolose per passare la frontiera”. A commentare al Sir la denuncia diffusa ieri dalle associazioni italiane e francesi impegnate sui due lati della frontiera di Ventimiglia-Mentone è Maurizio Marmo, direttore della Caritas Intemelia. Il documento è frutto di un’attività di monitoraggio che ha visto impegnati dal 24 al 27 giugno scorsi gli operatori di oltre venti realtà tra cui la stessa Caritas. A fare da capofila di questo progetto cinque Ong francesi: Amnesty International France, Anafé, La Cimade, Médecins du Monde, Médecins Sans Frontières, Secours Catholique Caritas France. Tra le irregolarità riscontrate anche la mancata accoglienza dei minori. “Le forze di polizia francese – si legge nel comunicato – non hanno preso in considerazione la minore età di 11 giovani migranti, che sono stati rinviati illegalmente in Italia e sono stati successivamente ricondotti dalle forze di polizia italiana in Francia”. “Il lavoro di questa rete – prosegue il direttore della Caritas di Ventimiglia-Sanremo – è molto importante perché l’attività umanitaria è indispensabile per far fronte all’emergenza di quanti si trovano senza accoglienza a Ventimiglia, ma lo è ancora di più la pressione sulle istituzioni. La situazione che viviamo oggi è infatti diretta conseguenza del ripristino dei controlli alla frontiera introdotti nel 2015 e di quei comportamenti illegali che oggi denunciamo. Per questo crediamo che la situazione possa migliorare solo se a cambiare sarà la situazione alla frontiera”.

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