Migranti: dalla Caritas di Ventimiglia un appello per cibo e vestiti, “2.300 pasti distribuiti nel mese di giugno”

Un appello per il reperimento di cibo e vestiti da destinare ai migranti a Ventimiglia. A lanciarlo negli scorsi giorni è stata la Caritas Intemelia da tempo impegnata in prima linea nell’accoglienza dei migranti alla frontiera tra Italia e Francia. “Nonostante il drastico calo degli arrivi in Italia degli ultimi mesi da alcuni giorni abbiamo registrato un aumento nel numero dei migranti presenti in città”, dichiara al Sir il direttore Maurizio Marmo. Si tratta, spiegano dalla Caritas, di migranti appena arrivati dagli sbarchi, in particolare sudanesi, o di persone uscite dalle strutture in cui si trovavano per la fine del diritto all’accoglienza o, semplicemente, perché intenzionate a proseguire il viaggio verso il nord Europa. “Non è facile avere dati precisi – continua Marmo – perché oltre ai 480 migranti accolti nel campo gestito dalla Croce Rossa ci sono almeno tra le cento e le duecento persone che vivono in ripari di fortuna lungo il corso del fiume Roja. Un numero che oscilla di giorno in giorno”. La Caritas della diocesi di Ventimiglia-Sanremo gestisce l’unica mensa diurna presente in città (il pasto serale viene invece distribuito da alcune associazioni francesi) arrivando a distribuire tra i 200 e 250 pasti al giorno. Stando ai dati pubblicati dalla stessa Caritas nel solo mese di giugno sono stati distribuiti 2300 pasti. “Abbiamo lanciato questo appello – conclude il direttore – perché la mensa che gestiamo non riceve nessun contributo pubblico, ma si sostiene grazie all’aiuto di molti, singoli e associazioni. Tra queste anche realtà francesi, segno di una solidarietà che va oltre i confini”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa