Mafie: don Ciotti (Libera), Papa Francesco “ci invita ad accogliere l’altro e ad assumerci le nostre responsabilità”

“Il Papa ci invita ad una Chiesa che ci chiede di guardare verso il cielo senza distrarci dalla responsabilità che abbiamo verso la terra. Ci invita ad accogliere l’altro, a non aver paura dell’altro”. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, a Bari richiama ancora una volta a seguire le indicazioni del Pontefice, che il 7 luglio incontrerà nel capoluogo pugliese i capi delle Chiese del Medio Oriente. “A volte tutto viene camuffato da semplificazioni – ha spiegato don Ciotti -. C’è la paura del cambiamento, della solitudine. E c’è certamente la povertà economica. Ma anche quella culturale. C’è un grande analfabetismo di ritorno ai massimi livelli. Ben venga allora Papa Francesco a scuotere le coscienze. In Puglia avete delle realtà che sono un grande esempio di bellezza e che fanno di tutto. Sono associazioni che magari non fanno rumore ma ci sono, fatte di persone che se fossero accompagnate e aiutate potrebbero operare di più e meglio”. Il rischio che la società corre oggi, secondo il pensiero di don Ciotti, è di avere una comunità dormiente, che non riesce a reagire e a fare la propria parte: “Rischiamo di essere cittadini ad intermittenza – ha aggiunto -, persone che si commuovono se succedono delle tragedie ma poi non si muovono a sufficienza. Allora tutto questo chiama in causa anche noi, la democrazia affida anche a noi il compito di responsabilità. Quello che chiediamo alle Istituzioni dobbiamo chiederlo, collaborare se queste fanno le cose per bene, essere una spina nel fianco se non lo fanno. Serve perciò una rivolta culturale, etica, sociale a partire dai nostri gruppi e dalle nostre associazioni. Se i nostri diritti non sono rispettati, non è solo colpa di chi li ha frenati ma a volte è colpa anche nostra che non li abbiamo difesi a sufficienza”.

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