Cooperazione internazionale: tre progetti in Mozambico del Policlinico Gemelli e della parrocchia San Frumenzio di Roma

“Un mondo lontanissimo dal nostro, con una realtà culturale molto diversa, legata alla sacralità della natura, alla famiglia, al valore della vita che va difesa sempre”. Così mons. Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare per la diocesi di Roma est, ha descritto il Mozambico intervenendo oggi al Policlinico A. Gemelli di Roma per la presentazione dei progetti avviati dall’Auci (Associazione universitaria per la cooperazione internazionale collegata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica), e dalla Comunità di San Frumenzio di Roma nel villaggio africano di Mafuiane. Il presule ha raccontato la storia di amicizia tra le parrocchie romane di San Frumenzio, S. Ugo e S. Gemma, e la comunità cristiana dei tre villaggi in Mozambico Mafuiane, Goba e Baka Baka, iniziata 25 anni fa. Il primo, cofinanziato con fondi dell’8xmille della Cei, è un progetto sanitario triennale con ristrutturazione del Centro di salute di Mafuiane e costruzione di un Centro pediatrico nella stessa località con 16 posti letto, sala accettazione, laboratorio per prendersi cura di 750 bambini.  e di promuovere la sensibilizzazione e la formazione sanitaria della popolazione locale. Quindi un progetto agricolo con adduzione di acqua prelevata dal vicino fiume Umbelezi e distribuzione mediante un sistema goccia-a-goccia a un nucleo di circa 20 ettari di terreno per incrementare l’attività produttiva agricola del Consorzio locale dei “Regantes”. Infine un progetto di servizio civile che da tre anni a questa parte vede la presenza di due ragazzi/e per anno impegnate attivamente nelle attività progettuali e nella vita della comunità locale.

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