Consiglio europeo: Tusk sulle migrazioni, “senza accordo il caos”. Buona notizia i negoziati con Skopje e Tirana

(Bruxelles) “La mia proposta per questo summit è di concentrarci sulle frontiere esterne dell’Ue, incluso il progetto delle piattaforme regionali” (centri di sbarco). Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al premier macedonie Zoran Zaev, arrivato a Bruxelles al vertice dove si aspetta il nulla osta dei 28 Paesi membri per l’inizio dei negoziati con Macedonia ed Albania. Riguardo le migrazioni, l’idea di Tusk corrisponderebbe “ai suggerimenti dell’Alto commisariato Onu”. “L’alternativa a questa soluzione – afferma il presidente del Consiglio Ue – sarebbe un caotico avanzare di frontiere chiuse, anche all’interno dell’Unione, comportando conflitti in crescendo tra i Paesi membri”. “Qualcuno potrebbe pensare che le mie proposte sulla migrazione siano troppo dure”, chiosa Tusk convinto che altrimenti “vedremo delle misure veramente drastiche”. Il presidente Ue valuta inoltre questa settimana come “ottima per la Macedonia e per i Balcani occidentali perché martedì i ministri dell’Unione hanno approvato la procedura di apertura dei negoziati con Skopje e Tirana per il luglio 2019. Inoltre tra i passi in avanti compiuti dalla Macedonia, Tusk cita il trattato di buon vicinato con la Bulgaria e l’accordo recente con la Grecia sul nome. L’auspicio per Skopje dunque è di “continuare le riforme strutturali negli ambiti chiave, così importanti per il futuro della vostra regione”.

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