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Consiglio europeo: Tajani (Parlamento Ue), “chiudere rotta mediterranea, rafforzare le frontiere, riformare Dublino”

(Bruxelles) Fermare i flussi, riformare Dublino, cooperare con i Paesi africani: sono i temi sui quali Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, insiste maggiormente dinanzi al Consiglio europeo, argomenti che poi ribadisce più volte in conferenza stampa. “La priorità assoluta nell’immediato è chiudere le rotte mediterranee, rafforzare le frontiere esterne e riformare il sistema europeo dell’asilo”, dichiara. “In parallelo dobbiamo sostenere la stabilizzazione in Libia, finanziare centri di protezione dei rifugiati nei Paesi di transito e investire in Africa per dare opportunità ai giovani africani nei loro Paesi”. Quindi esprime un dubbio: “Questa riunione del Consiglio europeo sarà ricordata per lungo tempo, ma non sappiamo ancora se in bene o in male. Questo dipenderà da noi, e dalle risposte che sapremo dare alle preoccupazioni più urgenti dei nostri cittadini sulla crisi migratoria”. Tajani, che prima del vertice ha avuto incontri blaterali con il premier italiano Conte e con quello spagnolo Sanchez, dichiara: “I cittadini europei sono divisi tra lo slancio umanitario e la paura di flussi migratori incontrollati. In questa situazione, la prima cosa da fare è fermare le partenze dai Paesi di transito e dalle coste africane, facendo arrivare in modo sicuro in Europa solo chi ha davvero diritto all’asilo. La priorità assoluta, quindi, è quella di chiudere le rotte mediterranee. Sull’esempio dell’intesa con la Turchia, che ha permesso di chiudere la rotta balcanica, dobbiamo investire almeno 6 miliardi per raggiungere questo risultato”.

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