Consiglio europeo: Paesi Ue a confronto sulle migrazioni. I dati su sbarchi, richiedenti asilo e rifugiati

Bruxelles: alcune infografiche messe a disposizione da Parlamento Ue e Consiglio europeo

(Bruxelles) “L’arrivo di più di un milione di richiedenti asilo e migranti nel 2015 ha messo alla prova e mostrato le criticità del sistema europeo di asilo”. Lo si legge nel sito del Parlamento europeo che, come le altre istituzioni Ue, fornisce materiali conosciti (dati, analisi, proposte, infografiche) sulle migrazioni in relazione al Consiglio europeo di oggi e domani a Bruxelles. In particolare i materiali messi a disposizione dal Parlamento tendono a spiegare chi sono i migranti, cosa sta facendo l’Ue per affrontare la situazione, quali sono le implicazioni politiche e finanziarie. “I richiedenti asilo – vi si legge ad esempio – sono persone che presentano una richiesta formale di asilo in un altro Paese perché temono per la propria vita nel proprio Paese d’origine”. Diversamente i rifugiati “sono persone con una fondata paura di essere perseguitati per motivi di etnia, religione, nazionalità, orientamento politico o appartenenza a un determinato gruppo sociale e che sono stati accettati e riconosciuti come tali nel Paese ospitante”. Nell’Unione europea la direttiva sulla qualificazione stabilisce le linee guida per assegnare la protezione internazionale a coloro che ne hanno bisogno. Al momento i cittadini dei Paesi terzi devono presentare domanda di protezione nel primo Paese dell’Unione europea in cui arrivano, diventando così dei richiedenti asilo. Ricevono poi lo status di rifugiati o una diversa forma di protezione internazionale solo dopo l’approvazione da parte delle autorità nazionali.
“Nel 2017 ci sono state 728.470 richieste di protezione internazionale. Si tratta di una diminuzione del 44% rispetto al 2016, quando ci furono 1,3 milioni di richieste. Nel 2017 i Paesi europei hanno offerto protezione a più di 538.000 persone, una diminuzione del 25% rispetto all’anno precedente”. Un rifugiato su tre proviene dalla Siria. Afghanistan e Iraq sono gli altri due Paesi da cui proviene il maggior numero di rifugiati. Per quanto riguarda la situazione nel Mediterraneo, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera raccoglie i dati sugli attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell’Ue registrate dalle autorità nazionali, spiegano ancora gli esperti dell’Euroassemblea.
Nel 2015 e nel 2016 sono stati rilevati oltre 2,3 milioni attraversamenti illegali delle frontiere. Nel 2017 il numero totale degli attraversamenti illegali è sceso a 204.700, il livello più bassi degli ultimi quattro anni. È però “possibile attraversare un confine più di una volta, quindi il numero effettivo di persone che arrivano in Europa risulta inferiore al numero degli attraversamenti”. “Nel 2017 sono state 172.300 le persone che hanno cercato di raggiungere l’Europa via mare, meno della metà rispetto al 2016. Molti coloro che sono morti durante le traversate: 3.139 i morti o dispersi nel 2017, 5.096 nel 2016”.
Per ulteriori informazioni: http://www.europarl.europa.eu/portal/it; http://www.consilium.europa.eu

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