Consiglio europeo: migrazioni, dossier e focus on line. Ispi e Iai chiariscono la posta in gioco al summit

Le posizioni degli Stati Ue sui ricollocamenti in una infografica dell'Ispi

(Bruxelles) Dossier e approfondimenti per comprendere cosa sta accadendo a Bruxelles; analisi e dati per tentare di sciogliere i dubbi sulla complessa materia migratoria. Oltre alle abbondanti informazioni fornite dai siti ufficiali delle istituzioni politiche, europee e nazionali, anche autorevoli media e istituti di ricerca forniscono materiali sull’argomento. “Una bussola per il Consiglio europeo” è, ad esempio, il titolo del dossier dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi, www.ispionline.it), dove si legge: “Sulla gestione della politica migratoria, nelle ultime settimane i toni sono diventati sempre più accesi. Al mini-summit informale di domenica scorsa, 16 leader europei si sono riuniti non riuscendo a raggiungere un compromesso soddisfacente e constatando le loro divisioni. Questo focus si propone di offrire al lettore una bussola per orientarsi sulle proposte e le parole chiave che più frequentemente si rincorrono su giornali e social network. Perché un compromesso, se si troverà, sarà proprio un incrocio tra le diverse opzioni e parole chiave, in un equilibrio complesso che dovrà prendere in considerazione il calcolo costi-benefici di tutti i leader seduti intorno al tavolo”. Frontiere marittime, hotspot, movimenti secondari, ricollocamenti, rimpatri: sono alcuni dei termini-chiave spiegati nel focus.
Anche l’Istituto affari internazionali (Iai, www.affarinternazionali.it) presenta un dossier, dove si legge: “La questione dei migranti e la gestione dei flussi è il grande e controverso tema all’ordine del giorno del Consiglio europeo di oggi e domani a Bruxelles. Ma continuare a parlare di politiche migratorie in ottica emergenziale altera i termini del dibattito, mentre l’Ungheria di Orbán inserisce in Costituzione il contrasto al sistema delle quote di accoglienza obbligatorie voluto dall’Ue”. “Sul tavolo dei capi di Stato e di governo dei Ventotto, anche l’allargamento ai Balcani (con Albania e Macedonia in attesa di iniziare a negoziare nel giugno 2019)”.

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