Consiglio europeo: #changeDublin e #EuropeanSolidarity, mobilitazione della società civile su asilo e migrazioni

Milano: il flashmob di Caritas Ambrosiana

#changeDublin – #EuropeanSolidarity: sono le parole chiave di una mobilitazione della società civile europea che chiede ai governi oggi riuniti al Consiglio europeo a Bruxelles “di fare la loro parte” e assumersi la responsabilità storica di “dare sostanza al principio di solidarietà su cui l’Unione europea è stata fondata”. Una lunga lista di sigle, della più varia appartenenza e ispirazione, oltre che singoli parlamentari europei e personalità, chiedono un “sistema di asilo più giusto che assicuri il rispetto dei diritti fondamentali” e una “equa condivisione di responsabilità sull’asilo”. “La lotta per la solidarietà europea non deve essere fatta a spese delle persone in difficoltà in mare, come è accaduto la scorsa settimana alle 629 persone dell’Acquarius”, si legge nel manifesto dell’iniziativa, che sostiene la proposta di modifica del regolamento di Dublino già approvata dal Parlamento europeo: “superare l’iniquo criterio del ‘primo Paese di ingresso’ e sostituirlo con un meccanismo di ricollocazione che tenga conto dei legami significativi dei richiedenti e garantisca che ogni Stato membro faccia la sua parte in accogliendoli”. Ieri in tantissime piazze d’Europa sono state “coperte” da barchette di carta, per esprimere il messaggio inviato ai leader che oggi sono a Bruxelles: cambiate il regolamento di Dublino e aprite vie d’accesso sicure e legali verso l’Europa. “C’è un’altra Europa, un’Europa accogliente di apertura e solidarietà: mostriamola”.

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