Concistoro: card. Sako al Papa, grazie per “speciale attenzione” a cristiani in Medio Oriente

“Alcuni musulmani venuti per farmi gli auguri, hanno espresso la loro ammirazione per l’apertura della Chiesa e per il Vostro stare sempre vicino alla gente nelle loro preoccupazioni, paure e speranze”. Lo ha rivelato il card. Luis Raphael I Sako, salutando a nome suo e degli altri 13 neo cardinali il Papa, durante il Concistoro in corso nella basilica di San Pietro. “Questa nomina di Cardinali da Paesi diversi esprime la vitalità e l’apertura della Chiesa Cattolica e concretizza la sua cattolicità – universalità – al servizio di tutti gli uomini”, ha esordito Sako, che per quanto riguarda la sua nomina ha sottolineato la “speciale attenzione” del Papa “per le Chiese Orientali, e per il piccolo gregge che costituiscono i cristiani in Medio Oriente, in Pakistan e in altri Paesi che attraversano un periodo difficile a causa delle guerre e del settarismo e dove ci sono ancora martiri”. “Preghiamo e speriamo che il vostro sforzo per promuovere la pace cambi i cuori degli uomini e delle donne per il meglio, e contribuisca ad assicurare un ambiente dignitoso ad ogni persona umana”, l’auspicio. “La nomina cardinalizia non è un premio, oppure un onore personale, come si pensa talvolta, ma è l’invio alla missione con l’abito rosso che vuol dire dare la vita fino alla fine, fino all’effusione del sangue, portando l’Evangelii Gaudium, la gioia del vangelo a tutti”, ha sottolineato il porporato, secondo il quale la “chiamata paterna” di Francesco “per noi è un incoraggiamento nelle nostre sofferenze e ci dona la speranza che la tempesta attuale passerà e sarà possibile vivere insieme armoniosamente”, in modo da “promuovere la cultura del dialogo, del rispetto e della pace dappertutto e in particolare dove c’è più bisogno come nell’Iraq, (Terra di Abramo) nella Siria, nella Palestina e nel Medio Oriente e in tutto il mondo”.

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