Ambiente: card. Tagle (Caritas Internationalis), “abbiamo la responsabilità di trasmettere la cultura di custodi”

“Il grido della terra e il grido dei poveri sono legati. Dobbiamo trovare la verità alla luce della fede e della tradizione sociale della Chiesa, non guardando solo alla prospettiva del profitto”. Lo ha detto ieri sera il card. Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, intervenendo alla Festa di Avvenire, a Matera, nella serata dedicata al tema “Ambiente: opportunità o risorsa?”. Parlando dell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, il porporato ha sottolineato come “la cultura dello scarto riduce la sensibilità verso i doni”. “La proposta del Santo Padre è un’ecologia integrale, una visione globale della realtà e uno sviluppo di tutti. Ogni creatura ha un valore specifico come dono del Creato – ha sottolineato -. Noi abbiamo la responsabilità di trasmettere un mondo sano per la generazione del futuro, ma anche la sensibilità e la cultura di custodi”. Dal cardinale l’invito a “imparare dalla saggezza dei poveri, legata a una fiducia nel Creato che la cultura consumista ha perduto e dimenticato”. E poi una riflessione sul cambio di prospettiva: “Il profitto non è la cosa principale, lo è il dono”. Parlando delle sfide che l’ambiente chiede di affrontare, l’arcivescovo di Manila ha osservato che “l’etica deve essere considerata perché permette di mettere al centro la persona umana”. “L’elettricità non è la sola fonte dell’energia. Abbiamo bisogno anche dell’energia dell’aria pura e del mare pulito, dell’energia del corpo, ma con la televisione e Facebook tanti giovani non ce l’hanno”. Quindi, il bisogno di cercare altre fonti di energia. “Il Santo Padre invita politici, filosofi e il mondo finanziario a lavorare insieme in un dibattito aperto, perché il mondo è una casa comune e ogni settore deve un contributo”.

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