Ambiente: Brun (Shell Italia), “fonti energetiche complementari”. Onesti (Trenitalia), “non scaricare rischi sulla collettività”

“Il problema non è solo il modo di produrre e consumare l’energia. Deve cambiare l’economia globale nel suo complesso. I carburanti fossili dovranno essere utilizzati meglio. La decarbonizzazione si ottiene con un mix energetico, dove le fonti energetiche saranno complementari, non sostituibili l’una con l’altra”. Lo ha detto Marco Brun, amministratore delegato di Shell Italia, intervenendo ieri sera alla Festa di Avvenire, a Matera, nella serata dedicata al tema “Ambiente: opportunità o risorsa?” e parlando di transizione energetica. Il dirigente ha segnalato come “la spinta demografica e la maggiore domanda di benessere indicano che il mondo avrà bisogno di maggiore energia”. Ma l’obiettivo indicato è “ridurre le emissioni di CO2 in modo da contenere entro i due gradi il riscaldamento globale per limitare gli effetti del cambiamento climatico”. Secondo Brun, “la crescita deve essere bilanciata con la cura della ‘casa comune’, tenendo conto che ci sono regioni che hanno un grado di sviluppo diverso dalle altre”. “C’è una parola d’ordine che è la decarbonizzazione dell’economia”. Per riuscire a realizzarla, “è necessario il coinvolgimento di istituzioni politiche, industrie e cittadini che devono collaborare”. Secondo il presidente di Trenitalia, Tiziano Onesti, intervenuto nel dibattito, “per rispondere alle nuove sfide deve cambiare il concetto di azienda”. “Finora abbiamo assistito a una gestione del rischio in cui l’imprenditore non lo riconosce e lo collettivizza – ha spiegato -. Dopo la crisi finanziaria, la riflessione è più profonda. La funzione di utilità dell’impresa deve essere più ampia: non può trasferire rischi all’esterno ma li deve gestire”.

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