Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Omicidio Ilaria Alpi, nuove indagini. Terra santa, razzi da Gaza su Israele

Cronaca: Gip di Roma, avanti con le indagini sull’omicidio della giornalista Ilaria Alpi

Il Giudice per le indagini preliminari, Gip, di Roma ha disposto nuove indagini in relazione all’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio. Il giudice, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Roma, ha concesso altri 180 giorni per la prosecuzione degli accertamenti. A determinare il no all’archiviazione, riferisce l’Ansa, anche la trascrizione di una intercettazione tra due cittadini somali.

Consiglio europeo: diplomazie in azione, manifestazione giovanile e accordo su Albania e Macedonia

Prosegue, a Bruxelles, la preparazione del Consiglio europeo, vertice che vedrà riuniti i capi di Stato e di governo per alcune decisioni urgenti su migrazione, difesa, Brexit, bilancio pluriennale, governance dell’Eurozona. In città sono previste anche alcune manifestazioni, fra cui quella delle associazioni studentesche, per chiedere il rilancio dell’integrazione europea. Nel frattempo si profila un accordo relativo alla regione balcanica: i negoziati di adesione all’Ue per Albania e Macedonia dovrebbero partire nel giugno dell’anno prossimo. Questo il compromesso annunciato dalla presidenza di turno bulgara dell’Ue per dare “una chiara prospettiva europea” a Tirana e Skopje.

Migrazioni/1 Rotta balcanica, allarme della Croce Rossa in Bosnia-Erzegovina

“Un numero sempre più crescente di migranti sta percorrendo una nuova rotta balcanica attraverso la Bosnia per raggiungere l’Unione europea, sollevando i timori di una crisi umanitaria e di sicurezza, in un Paese già di per sé non florido”. Lo segnala un servizio di Euronews. Il tema è segnalato da diversi media e il Sir aveva segnalato il caso giorni or sono. La “rotta balcanica” va ad aggiungersi a quella mediterranea per l’arrivo di persone in fuga da aree di conflitto o di povertà. Vicino al confine con la Croazia, nella cittadina nord-occidentale di Bihac, i migranti sono sistemati in un campus universitario in rovina. A Velika Kladusa, piccolo centro di 5mila abitanti situato 40 km più a nord, un altro campo improvvisato è stato allestito in un parco. La Croce Rossa mette in guardia contro i crescenti bisogni di queste persone. Nichola Jones, portavoce Europa Croce Rossa, dichiara: “Probabilmente il flusso aumenterà nei mesi estivi, quindi la Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sta lavorando per aumentare il sostegno a coloro che ne hanno più bisogno. In molti casi, le persone soffrono anche di traumi, stanchezza, disidratazione dovuta al viaggio, quindi è molto importante concentrare la nostra attenzione sulla Bosnia, che non è stata tanto considerata negli ultimi due anni”.

Migrazioni/2 Stati Uniti, Corte suprema dà ragione a Trump. Sì al “Travel ban”

La Corte suprema degli Stati Uniti dà ragione all’amministrazione di Donald Trump. I giudici hanno votato a favore del cosiddetto “Travel ban”, la legge che impedisce l’ingresso negli Usa a persone provenienti da paesi come Iran, Libia, Siria e Yemen. Bloccato da diversi tribunali federali perché giudicato “incostituzionale”, cinque giudici su nove della Corte hanno accolto le motivazioni presentate dal governo, secondo cui il divieto di ingresso rientra nelle prerogative del presidente degli Stati Uniti di “determinare la politica di sicurezza nazionale”. Invece, sempre sul versante migratorio, il giudice distrettuale statunitense Dana Sabraw ha emesso ieri a San Diego l’ordine nell’ambito di una causa intentata dall’American Civil Liberties Union, una Ong che difende i diritti civili e le libertà individuali. La causa riguarda una bambina di 7 anni che è stata separata dalla madre congolese e un ragazzo di 14 anni che è stato separato dalla madre brasiliana. Sabraw ha anche emesso un’ingiunzione nazionale sulle future separazioni familiari, a meno che il genitore non sia ritenuto inadatto. Più di 2mila bambini sono stati separati dai loro genitori nelle ultime settimane e collocati in rifugi sotto il controllo del governo.

Terra santa: razzi da Gaza verso Israele. Non sono segnalate vittime. Annunciate ritorsioni

Hamas è tornato a lanciare razzi da Gaza obbligando decine di migliaia di israeliani nel Neghev a trascorrere la nottata nei rifugi. Secondo la radio militare i lanci sono stati almeno 13, tre dei quali – riportano le agenzie – sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome. Al momento non sono segnalate vittime. Da parte sua, ha aggiunto l’emittente, l’automobile di un miliziano impegnato nel lancio di palloni con esplosivi è stata distrutta da un velivolo e da un carro armato israeliani. In un comunicato, il portavoce militare israeliano avverte che ”Hamas subirà le conseguenze per aver favorito il terrorismo e l’instabilità”.

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