Papa Francesco: udienza con persone sorde del Dcyia. Graybill (presidente), “la Chiesa ci ha fatto sentire parte di essa”

foto SIR/Marco Calvarese

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“Siamo felicissimi che la Chiesa non ci abbia lasciato fuori, che ci abbia fatto sentire parte di essa”. Lo ha dichiarato Patrick Graybill, presidente del Deaf catholic Youth initiatives of the Americas (Dcyia), nella videointervista rilasciata al Sir dopo l’udienza con Papa Francesco in Vaticano. “È stato l’evento più grande che abbiamo avuto in questi giorni. Mi ha benedetto, toccandomi sulla testa, e gli ho detto che mai avrei potuto pensare di incontrare il Papa”, ha raccontato. Parlando a nome del gruppo, Graybill ha detto che “questa per noi è stata come una settimana santa”. E ha ricordato che in passato, poco dopo la seconda guerra mondiale, “i servizi per i sordi erano di attenzione, di aiuto, di avere un po’ di pietismo, ma Dio mi ha lasciato abbastanza tempo per vedere che le persone incluse nel ministero stanno cambiando e stanno iniziando a motivare le persone sorde stesse a essere protagonisti, a prendere iniziativa all’interno della Chiesa”. A proposito dell’integrazione delle persone con disabilità, il presidente del Dcyia ha affermato che “la Chiesa deve capire che tutti siamo i benvenuti, che tutti siamo uguali e che i doni di Dio sono per ciascuno. E la Chiesa crescerà anche per il fatto che ci siamo dentro pure noi”. Infine, un grazie a Papa Francesco per “essere venuto a conoscerci di persona”. “Abbiamo visto nei suoi occhi e nel suo sorriso che è stato ispirato dallo Spirito Santo”.

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