Giornata sordociechi: Uici e Lega del filo d’oro, “garantire il diritto all’inclusione”

Garantire il diritto all’inclusione per le persone sordo cieche, attuando pienamente la legge 107/2010, che riconosce la sordocecità come una disabilità unica e specifica. È quanto chiedono l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) e la Lega del filo d’oro, in occasione della prima Giornata nazionale dei sordociechi, che si celebra oggi. Un appuntamento caratterizzato dal convegno organizzato nella sala Zuccari del Senato. Secondo un recente studio dell’Istat, promosso dalla Lega del filo d’oro, in Italia sono circa 190.000 le persone (0,3% della popolazione) affette da patologie che coinvolgono sia la vista sia l’udito, il 30% di esse vive nelle Regioni meridionali, il 21% nel Centro e circa il 17% nelle Isole. La sordocecità colpisce in maggioranza gli over 65 e oltre il 64% di questa popolazione è donna. La dimensione di questo fenomeno si amplia se si considera che più del 55% dei disabili sensoriali sperimenta importanti restrizioni alla propria autonomia non potendo uscire di casa a causa di altre forme di disabilità che si sommano a quelle di vista e udito. “Occorre dare vita a una rappresentanza forte presso le istituzioni italiane – sottolinea Mario Barbuto, presidente Uici – attraverso un network che riunisca associazioni ed enti che si occupano di pluridisabilità, operatori sociali, gli stessi disabili sensoriali e le loro famiglie”. Obiettivo principale è quello di offrire alle persone sordo cieche il maggior grado di autonomia possibile, a partire dal proprio ambiente domestico.

“Questa giornata – spiega Rossano BArtoli, segretario generale della Lega del filo d’oro – rappresenta l’occasione per far conoscere a quante più persone possibili un fenomeno in crescita come quello della sordocecità, che in Italia riguarda circa 189 mila persone, di cui 108 mila costrette a vivere confinate in casa senza la possibilità di accedere al mondo esterno e partecipare alla vita sociale a causa della loro condizione di pluridisabilità”. Non è un caso che la 1.a giornata nazionale dei sordociechi si celebri quest’anno. Ricorre, infatti, il 50.mo anniversario della morte di Helen Keller (1880-1968), scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordocieca dall’età di 19 mesi, che è conosciuta in tutto il mondo per la grande eredità riabilitativa che ha lasciato. Alla sua vicenda, e a quella della sua istitutrice che le insegnò a interagire con il mondo esterno, così da poter affrontare gli studi fino alla laurea, venne dedicato un romanzo, noto in Italia come “Anna dei miracoli”, da cui vennero tratti film e spettacoli teatrali.

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