Nuovi cardinali: mons. Ladaria, lettera sull’ospitalità eucaristica “non era una frenata ma una chiamata alla riflessione”

Luis Francisco Ladaria Ferrer

“Non era direttamente una frenata ma una chiamata alla riflessione”. Così mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, nel “Meeting point” con i giornalisti organizzato dalla Sala Stampa vaticana in vista del Concistoro di giovedì prossimo ha spiegato il significato della lettera inviata al cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, sulla ospitalità eucaristica. L’idea di partenza, ha proseguito rispondendo alle domande dei giornalisti, era l’idea “che è una questione talmente grave che una Conferenza episcopale di un Paese deve agire tenendo presente tutta la Chiesa in modo che si arrivi a una soluzione di tutta la Chiesa, perché se un punto così centrale ciascuno fa la propria strada, si può creare un po’ di confusione”. “Cerchiamo di riflettere – ha precisato Ladaria, che il 28 giugno riceverà la porpora dal Papa insieme ad altri 13 confratelli – perché questo è un punto che non tocca soltanto un Paese, non tocca soltanto una diocesi, ma tocca la Chiesa universale, e questa era anche la preoccupazione del Santo Padre”.

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