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Macron in Vaticano: incontro con Comunità di Sant’Egidio. Impagliazzo, “far crescere i corridoi umanitari” e favorire lo sviluppo in Africa

Migrazioni, corridoi umanitari, il ruolo dell’Europa e lo sviluppo dell’Africa. Questi i temi affrontati dalla delegazione della Comunità di Sant’Egidio all’incontro che questa mattina ha avuto con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron prima dell’udienza con Papa Francesco. “È stato un incontro molto positivo”, dice al Sir Marco Impagliazzo, presidente della Sant’Egidio: “Il presidente ha ringraziato la Comunità per i corridoi umanitari che si sono aperti anche in Francia oltre che in Italia, in Belgio e Andorra. E soprattutto abbiamo avuto una lunga discussione sui temi della pace e dello sviluppo in Africa”. Sant’Egidio ha una rete in 30 Paesi africani di “scuole della pace” che sono scuole di alfabetizzazione e di educazione alla pace per bambini e adolescenti: “Che cosa significa creare un futuro per i giovani africani in Africa. Questo è stato il tema centrale della conversazione”. Nessuno accenno però al mancato incontro con il governo italiano. “Essendo una visita del presidente in Vaticano – spiega Impagliazzo – ed essendo un incontro con la Comunità di Sant’Egidio che è una comunità internazionale abbiamo parlato di come affrontare la questione migratoria anche in futuro sempre trovando soluzioni a livello Europeo. Ma non ci siamo soffermati sui rapporti Italia-Francia.  Né era interesse nostro e del presidente farlo”.

Sulla questione migratoria la comunità di Sant’Egidio ha proposto al presidente Macron “di far crescere in Europa i canali legali soprattutto per coloro che hanno bisogno di protezione umanitaria. Questa è la nostra proposta sulla quale insistiamo. Non vogliamo dare lezioni a nessuno ma certamente l’Europa dovrà trovare una soluzione per evitare le tragedie nel deserto e nel mare”. In questi rapporti diplomatici alla Sant’Egidio sta “a cuore aprire una collaborazione sui temi della pace e nello specifico con il presidente Macron sono stati sollevati i temi del dialogo interreligioso, dello Spirito di Assisi e qual è il ruolo che le religioni possono svolgere per parificare le nostre società anche a seguito del suo discorso molto importante alla conferenza dei vescovi francesi il 9 aprile scorso al College des Bernardins. Questo è quello che ci interessa: lavorare tutti insieme il maggior numero di persone e istituzioni possibili della società civile per la pace e il vivere insieme “.

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