Migranti: p. Di Gennaro (Centro Astalli Catania), rimettere al centro la dignità della persona

“Crediamo che, al di là di ogni criticità locale e globale, la dignità di ogni persona debba essere al centro di ogni valutazione politica, culturale ed economica”. Questo l’invito che p. Gianni Di Gennaro, del Centro Astalli di Catania, rivolge all’indomani della Giornata mondiale del rifugiato, che nella città siciliana è stata celebrata venerdì scorso (22 giugno), con una grande serata di festa. “Una serata di festa per vivere i colori, le culture e la bellezza della nostra umanità – spiega p. Di Gennaro -. La proposta di questo evento è frutto di un cammino svolto da 18 realtà presenti sul territorio catanese e impegnate con i migranti e i rifugiati. Il nostro è stato un cammino nel corso del quale abbiamo sperimentato il confronto e il dialogo”. Una serata, quella organizzata in piazza Università a Catania, all’insegna della condivisione e del racconto che, grazie alla direzione artistica di Francesco Patanè, è stata miscelata con cura allo spettacolo, elemento necessario per conoscere la cultura, la storia e i processi di integrazione di molti rifugiati e comunità straniere che sono ormai parte della vita della città. Tante le testimonianze di migranti che hanno raccontato il loro viaggio e la speranza in un futuro migliore. La festa è stata anche occasione per promuovere #WithRefugees, la petizione dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, che chiede ai governi tre impegni fondamentali: garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’istruzione; garantire che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere; garantire che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità.

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